Che cosa sono i PFAS?
I PFAS (sostanze perfluoroalchiliche) sono composti chimici artificiali, usati dagli anni ’50 in moltissimi prodotti:
- padelle antiaderenti
- tessuti impermeabili
- schiume antincendio
- imballaggi alimentari
Sono chiamati anche “inquinanti eterni” perché non si degradano facilmente: restano nell’ambiente per decenni e si accumulano nel nostro corpo.
PFAS e acqua potabile: come arriva la contaminazione?
I PFAS possono finire nell’acqua attraverso:
- scarichi industriali
- discariche contaminate
- usi militari o aeroportuali (per via delle schiume antincendio)
Una volta nelle falde acquifere, entrano nei rubinetti delle nostre case. I normali sistemi di filtrazione non bastano a eliminarli.
Rischi per la salute
L’esposizione prolungata ai PFAS può causare:
- disturbi ormonali e della fertilità
- abbassamento delle difese immunitarie
- colesterolo alto
- aumento del rischio di tumori (reni, testicoli)
- effetti sullo sviluppo nei bambini
Tracce di PFAS sono state trovate nel sangue di gran parte della popolazione mondiale.
Cosa dice la legge?
L’Unione Europea ha imposto nuovi limiti più severi per i PFAS nell’acqua potabile.
Anche in Italia si è intervenuti, soprattutto dopo il caso Veneto, uno dei più gravi episodi di contaminazione ambientale in Europa.
Come si possono rimuovere?
Le soluzioni più efficaci includono:
- filtri a carbone attivo
- resine a scambio ionico
- bonifica dei suoli e delle falde
Cosa puoi fare tu?
- Informati sulla qualità dell’acqua del tuo comune
- Usa filtri certificati, se vivi in zone a rischio
- Riduci l’uso di prodotti che potrebbero contenere PFAS (tessuti trattati, padelle antiaderenti economiche, ecc.)
